La Regione Lazio è pronta a lanciare un nuovo bando da 20 milioni di euro a fondo perduto per il fotovoltaico, destinato alle imprese che investono in autoproduzione e autoconsumo di energia rinnovabile.

Un’opportunità concreta per ridurre i costi energetici, migliorare la competitività aziendale e accelerare la transizione energetica degli edifici produttivi del territorio. 

Bando fotovoltaico Lazio: di cosa si tratta

Il bando in uscita della Regione Lazio prevede contributi a fondo perduto dedicati alla realizzazione di impianti fotovoltaici per autoconsumo a servizio di aziende industriali, artigianali e commerciali.

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice:

  • ridurre la dipendenza energetica delle imprese dalla rete elettrica,

  • favorire investimenti strutturali in energia rinnovabile, con ricadute positive su sostenibilità ambientale e competitività economica.

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Cosa finanzia il bando

Il contributo regionale potrà coprire, in percentuale variabile, le seguenti tipologie di intervento:

  • installazione di impianti fotovoltaici su coperture, tetti o aree pertinenziali di edifici industriali e commerciali;

  • sistemi di autoconsumo individuale;

  • eventuali sistemi di accumulo (batterie), se previsti dal regolamento attuativo;

  • spese tecniche: progettazione, direzione lavori, collaudi e connessioni.

L’incentivo è pensato per sostenere investimenti reali e immediatamente cantierabili, con un impatto diretto sui consumi energetici aziendali.

Uno degli elementi più rilevanti del bando è l’elevata intensità dell’incentivo.

💶 Contributo massimo concedibile: fino a 1.000.000 € per progetto

L’intensità del contributo varia in base alla dimensione dell’impresa e alla tipologia di intervento, arrivando fino a:

  • 65% a fondo perduto per gli impianti fotovoltaici delle PMI.

Questo significa che, per molte aziende, l’investimento può essere coperto in larga parte da risorse pubbliche, con un tempo di ritorno estremamente ridotto.

Chi può partecipare

Il bando è rivolto a:

  • PMI e grandi imprese con sede operativa nel Lazio;

  • aziende proprietarie o utilizzatrici di immobili a destinazione produttiva o commerciale;

  • imprese attive nei settori industriale, manifatturiero, logistico, artigianale e terziario avanzato.

Tra i requisiti più probabili:

  • regolarità contributiva e fiscale;

  • assenza di procedure concorsuali;

  • disponibilità dell’immobile oggetto dell’intervento (proprietà o contratto di utilizzo).

👉 Il bando si inserisce nel quadro delle politiche regionali coerenti con le linee guida di Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, GSE ed ENEA, a supporto dell’autoconsumo e della decarbonizzazione.

Tempistiche previste

Le date da segnare in agenda sono già definite:

Calendario

  • Apertura piattaforma: 19 gennaio 2026

  • Presentazione delle domande: dal 3 febbraio al 31 marzo 2026

📌 La finestra temporale è limitata e la procedura sarà competitiva: arrivare preparati con un progetto tecnico già validato è un fattore decisivo.

Vantaggi concreti per le imprese

Investire in fotovoltaico con un contributo a fondo perduto significa ottenere benefici immediati e di lungo periodo:

  • Riduzione dei costi energetici fino al 40–60% grazie all’autoconsumo

  • Payback più rapido dell’investimento grazie al contributo pubblico

  • Protezione dalla volatilità dei prezzi dell’energia

  • Miglioramento del rating ESG e dell’immagine aziendale

  • Valorizzazione dell’immobile produttivo

  • Contributo concreto agli obiettivi di sostenibilità ambientale

In molti casi, l’impianto fotovoltaico diventa una vera infrastruttura strategica, non solo un intervento tecnico.

Il bando fotovoltaico Lazio da 20 milioni di euro a fondo perduto rappresenta una delle opportunità più interessanti del 2026 per le imprese del territorio.

Chi saprà muoversi per tempo, con un progetto solido e un’analisi tecnica accurata, potrà:

  • abbattere i costi energetici,

  • migliorare la resilienza aziendale,

  • investire in sostenibilità senza immobilizzare capitale proprio.

La transizione energetica non è più una scelta opzionale, ma una leva competitiva concreta.

Il contributo arriva fino al 65% a fondo perduto e può coprire fino a 1.000.000 € per progetto.

La finestra per presentare la domanda è limitata e la qualità del progetto farà la differenza.

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